17 dicembre 2017 - 22:07
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I VOSTRI COMMENTI

Chi desidera lasciare un commento può compilare il form nella sezione "contatti" oppure può inviare un'email con gli allegati (foto, immagini o documenti) all'indirizzo info@ricogarofalo.it


Renzo Arbore
(musicista, cantante, presentatore, regista, allievo di Rico Garofalo)

Se non ci fosse stato Rico io non avrei fatto questo mestiere. Rico mi ha insegnato i primi rudimenti del pianoforte con una pazienza straordinaria e con la sua positività perché lui era sempre sorridente. Rico aveva un'arte: ti dava la possibilità di suonare una canzone incoraggiandoti sempre a proseguire.


Giancarlo Magalli
(autore e conduttore televisivo)

Un saluto ed un ricordo alla memoria del carissimo Rico, che è sempre nei miei più cari pensieri. A Rico Garofalo, che mi ha insegnato che la musica è soprattutto Amore.


M° Clemente Santangelo
(batterista della mitica orchestra Parker's Boys)

Grazie a questo sito ho rivissuto uno dei periodi più belli della mia vita. Sono contento di aver passato un periodo musicale con i componenti della Parker's Boys che mi hanno dato l'opportunità di crescere musicalmente nella mia professione.


Alberto Mangano
(www.manganofoggia.it)

Non ho conosciuto direttamente il Maestro Garofalo ma ne ho sentito parlar bene sin da quando ero bambino avendo avvicinato alla musica tanti miei coetanei. Da adulto, dopo la Sua morte, anche grazie alla disponibilità dei figli, l'ho potuto conoscere meglio e, nel mio piccolo, ho cercato di diffondere le Sue grandi capacità a chi come me non aveva avuto l'opportunità di incrociarlo nel Suo percorso terreno.
Sono dell'avviso che le persone come Rico Garofalo, quelle cioè che hanno dato lustro alla nostra città con la quotidianità del lavoro svolto con passione, meritino un grande rispetto da parte dei cittadini, delle Istituzioni e soprattutto delle nuove generazioni che, attraverso la Sua figura, devono sentirsi più orgogliosi della propria terra.
Resto comunque e sempre a disposizione della famiglia Garofalo, specialmente dei Suoi figli, per qualunque iniziativa culturale tesa ad onorare la memoria del loro straordinario congiunto.


Dr. Salvatore Aiezza
(Funzionario Amministrativo della Questura di Foggia – Scrittore
Autore dei libri: "Foggia, stazione di Foggia" e "Il mio canto libero")

Sono infinitamente grato al mio amico e collega Riccardo, figlio del grande Maestro Rico, per avermi segnalato l'esistenza di questo bel sito a lui dedicato. Ho così la possibilità di poter contribuire al ricordo, per le generazioni future, come sempre dovrebbe avvenire, di una persona che, quando per un motivo qualunque, entra nella tua vita, lascia ricordi indelebili e bellissimi. Personalmente ho avuto la fortuna di conoscere il maestro Garofalo all'epoca nella quale frequentavo la scuola elementare privata "Rabbaglietti" diretta dall'altrettanto grande persona che ha dato lustro alla nostra città: Donna Amalia Rabbaglietti; scrittrice e poetessa, oltre che educatrice. In quegli anni, la seconda metà degli anni 60, il binomio costituito dal Maestro Garofalo e dalla direttrice, fu davvero speciale per noi che frequentavamo quella scuola. Pensate che tutti gli anni organizzavano delle rappresentazioni teatrali di alto livello e opere teatrali in vernacolo con balli e canzoni della nostra terra. Si tenevano al Giordano (conservo numerose foto) e tutti noi indossavamo gli abiti rigorosamente riproducenti quelli originali, parrucche comprese. Il Maestro Garofalo, che ricordo severo quando si trattava di fare le prove e durante le preparazioni, ma anche molto allegro e buono come pochi uomini, voleva che tutto fosse perfetto. Lo ricordo benissimo al pianoforte mentre accompagnava le nostre lunghe giornate passate a provare e riprovare. Ora che ho "scoperto" questo sito cercherò tra i miei ricordi, foto e documenti, quelli che riguardano quanto ho raccontato e spero di poterli mandarveli presto.
Grazie per averci dato la possiblità di rivivere i nostri ricordi d'infanzia.
Con Stima


Luciano Tripodi
(Capo animatore a Pugnochiuso anni '80)
www.controcancroconamore.it

Sono fiero e orgoglioso di aver condiviso probabilmente il periodo più bello della mia vita con una persona speciale e un musicista magnifico.


Dr. Giuseppe Baldassarre
(Medico chirurgo specialista in medicina dello sport)

Un doveroso omaggio ad un immenso artista foggiano, unico nel suo genere, del quale ho avuto l'onore di essere il suo medico di fiducia nell'ultimo periodo della sua vita. CIAO GRANDE MAESTRO!


Angelo Carrozza

Grazie Rico. Inizio così perchè lui merita di stare tra coloro che con la musica ci hanno insegnato a essere più sensibili alle cose belle e semplici della vita. Grazie Rico, perchè con lui ho capito quanto grande era l'amore e l'affetto per i suoi cari, insegnandomi che solo con l'amore la vita può avere un grande valore. Lui mi ha insegnato i primi rudimenti di cantante dicendomi che avevo stoffa, e per questo che non potrò mai dimenticarlo.
Grazie Rico.


Loris Castriota

Grandissimo maestro "Richetto": lui, già notissimo, era sempre disponibile. Per pura amicizia con il mio maestro delle elementari, Giustino De Grandis (scuola "De Amicis"), veniva a fare lezione gratis a noi ragazzi per farci cantare bene le canzoni delle feste di fine anno. Con la sua tastiera metteva a disposizione la sua arte pur di fare felici tante famiglie. Non lo dimenticherò mai e mi onoro di essere amico di suo figlio che, scomparso il padre, volle continuare a darci lezioni gratis, proseguendone la meritoria opera di volontario della cultura.


Federico Garofalo
(Figlio di Gabriele, nipote di Rico Garofalo)

Io ho l'onore di aver ereditato il suo nome e cognome e ne sono onorato e orgoglioso, perchè una persona come LUI merita tutto ciò. E' stato un grande artista oltre ad essere un grande uomo, l'ho amato e l'amerò per sempre e tutt'ora quando ascolto le sue opere mi emoziono anche perchè le ho vissute!
SEI SEMPRE NEL MIO CUORE. TUO NIPOTE FEDERICO


Rocco Laquaglia
(Avvocato)

Ho avuto la sfortuna di conoscerlo troppo tardi, solo pochi attimi prima che ci lasciasse, peccato!
Ciononostante, ho avuto la possibilità di conoscere le sue gesta grazie ai suo figli e a sua nipote Francesca. E' bello per me sapere che i nostri cari, quelli che ormai ci hanno lasciato, sono in compagnia di un grande artista, allietati dalle sue dolci note di pianoforte.


Michele Russo
(ex allievo di musica, ora musicista, compositore e arrangiatore foggiano)
www.mikyeco.itwww.myspace.com/mikrusso

Onorato di essergli stato vicino.


Giuseppe Salvato
(dottore commercialista, consulente in direzione aziendale)

Sono stato un allievo, a metà anni '70, del figlio Nando. Ricordo di aver conosciuto Rico a casa sua dove Nando festeggiò la comunione della figlia. La cosa più dolce che possa ricordare è che in quella casa, (di fronte allo Zaccheria? non ricordo bene), il pianoforte doveva rimanere sempre aperto, con la tastiera sempre disponibile a qualsiasi intuizione del maestro!


Mario Martino
(Charme Mario Martino via V. Capozzi nr. 53/C)

Ho avuto il piacere di conoscere personalmente il grande Maestro, in quanto sono stato il suo parrucchiere personale per ben quarant'anni. Lo ricorderò sempre come una persona di affermata personalità, da me molto stimata. Un caro saluto.


Marcello Cirillo
(cantante e conduttore televisivo)

Ad uno dei miei più cari e grossi Maestri!


Anna Colucci
(una dei 600 del coro polifonico del 1960)

Sono Anna Colucci e lascio volentieri la mia testimonianza per il GRANDE MAESTRO RICO GAROFALO.
Lo incontrai nella scuola De Amicis quando faceva le selezioni per organizzare il grande concerto nel 1960. Insieme ad un'altra alunna della quale, purtroppo non ricordo il nome, fui "scoperta" dal maestro e fui la voce solista dei 600. Scoprii il piacere di cantare con l'accompagnamento della fisarmonica che il Maestro suonava durante le prove. Ci fece conoscere il significato dei gesti: ad ogni suo gesto doveva corrispondere la modulazione della nostra voce. Scoprii la bellezza del sottovoce e del "gridato", così come la magia del canto a due voci. Emozioni che hanno irrobustito la mia innata passione per la musica. Più avanti negli anni, nel Coro di San Michele Arcangelo, ebbi l'opportunità di conoscere, diventare amica e cantare insieme ad Ortensia Garofalo, figlia del Maestro.
Bellissimi tempi!
Ricordo di aver imparato anche un Inno dedicato ad Edmondo De Amicis, del quale non ho trovato traccia in questo sito, ma forse non ho esplorato bene... Lo cantammo nel concerto del 1960. Ricordo tutto il canto, parole e musica e credo che il Maestro Garofalo ne fosse l'autore. Allego il testo.
Grazie al Maestro Garofalo, un bel faro della nostra Foggia e alla sua amata famiglia che ne perpetua il ricordo.


Comunità Venerabile Suor Maria Celeste Crostarosa
(www.monasterocrostarosa.it)

E' una gioia immensa poter condividere con voi la commozione che tocca il cuore di tutte le monache ricordando il carissimo Maestro Rico.
È infatti con somma gratitudine che mi accingo a scrivere la mia breve testimonianza, esternandovi la grande stima e il sincero affetto che la nostra Comunità monastica nutriva per il diletto vostro Padre. Egli era un uomo mite e sereno, GRANDE MAESTRO di MUSICA e di UMILTÀ, che accompagnava con meravigliosi canti le celebrazioni liturgiche.
Nei lunghi anni di amicizia e di insegnamento, il maestro Rico è stato, e rimarrà sempre, presente nei nostri pensieri. Ha vissuto tutta la sua esistenza nella modestia e nella semplicità, considerando se stesso fratello e amico di tutti. Era un uomo buono, essenziale che ti disarmava con il suo sorriso dolce e rassicurante. Celava i suoi grandi DONI con genuinità e delicatezza. Ha insegnato musica alle nostre sorelle Novizie e tutto faceva con garbo e attaccamento incondizionato: infatti per i suoi diletti servigi chiedeva solo in cambio preghiere per la sua amata sposa NETTA e per i suoi figli.
È stato un grande devoto della Venerabile Suor Maria Celeste Crostarosa e del suo Carisma, poiché era un profondo conoscitore dei suoi scritti e soprattutto delle sue poesie, che ha quasi tutte musicate.

Versi della Venerabile Madre Suor Maria Celeste Crostarosa
Musica dal Maestro Rico Garofalo

Le riportiamo tutte:
1. Canzone d'amore al mio Gesù
2. Conferenza con la Madre
3. Natale in Monastero
4. Canzonetta di lode per il Santo Natale
5. Ricerca del mio caro Gesù
6. Venne l'ora sospirata
7. Canzonetta d'Amore al mio Gesù
8. Al mio Gesù: Canzone d'Amore
9. Al mio Gesù - Amore Gesù
10. Desiderio di unirsi allo Sposo
11. Dialogo di Gesù e di un'anima Zingarella
12. La fattura amorosa e divina


Vincenzo della Malva
(Figlio di Ortensia, nipote di Rico Garofalo)

Ciao nonno! Sono orgoglioso di avere un nonno come te!! E a parte tutti gli attestati di grande stima che hai sempre ricevuto e che continui a ricevere...ricorderò sempre le tue parole, i tuoi gesti, i tuoi sorrisi, le tue lezioni, i tuoi discorsi, i tuoi insegnamenti, la nostra vita quotidiana insieme!!! Non ti dimenticherò mai. Sarai sempre con me. Qualunque cosa faccia o dica nella mia vita...TU sarai sempre al mio fianco! Ti voglio bene nonno


Gaetano Zenga
(laureato in Lingua e Letteratura Inglese, Preside – Professore Universitario, Scrittore)

E' difficile separare l'uomo dal musicista. Rico Garofalo fu pianista eccellente, ma anche studioso sistematico e profondo conoscitore della musica, che gli consentiva di essere interprete unico, ed ancora grande uomo, come si vedrà. L'amore e la passione per la musica erano anche amore e passione per il piano. Per il Maestro Garofalo, dotato di grande sensibilità artistica e di straordinaria perizia tecnica, la musica era soprattutto poesia, in quanto le tramature foniche espresse dalle assonanze e dalla rima in poesia, lui le esprimeva con le note, vivacizzando il ritmo con accelerazioni e rallentamenti, proprio come accade con i piedi metrici della poesia, per ottenere gli effetti desiderati; giocava con le note, con gli accordi, proprio come un poeta gioca con le parole e le immagini: impareggiabile arrangiatore.
Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d'amore. Nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore: testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni. Quando il Maestro suonava si aveva l'impressione che lui si mettesse in ascolto del piano e colloquiasse con il suo confidente per avere consigli sui risultati delle sue originali interpretazioni. Possiamo dire che il piano rappresentava per lui il codice della sua grande passione: la musica, l'armonia, il ritmo; il codice del suo successo continuo.
Cosa ha rappresentato Rico Garofalo per i giovani amanti della musica del suo tempo? Le generazioni dei giovani che negli anni cinquanta, sessanta, settanta e anche degli anni successivi che si accostavano alla musica, lo hanno considerato il musicista, il pianista, l'interprete, lo studioso, il divulgatore della musica del tempo: il Maestro per eccellenza. Infatti, è stato lui che ha fatto conoscere, ai giovani, i grandi musicisti di quegli anni da Gershwin a Nino Rota, da Brown a Glen Miller, a Pareti, da Warren a Bellafonte, a Gagliardi. Anche Renzo Arbore, nel giorno dell'inaugurazione della strada, che l'Amministrazione Comunale di Foggia ha intitolata al Nostro Rico Garofalo, la ha ricordato come suo grande Maestro.
Una delle più grandi virtù del Maestro era certamente la sua esemplare umiltà. L'umiltà con cui si accostava alla musica, per conoscere ed interpretare autori sempre nuovi, era anche l'umiltà dell'uomo Rico: la sua schiettezza, la sua semplicità, la sua onestà professionale, il suo garbo, il suo modo dimesso di rapportarsi agli altri, erano noti a tutti e tutti gli volevano molto bene. Anche nell'ambiente di lavoro, i dirigente scolastici, i colleghi, il personale della scuola, gli alunni e le loro famiglie, lo stimavano tanto e lo amavano.
Rico rispettava tutti ed usava sempre parole cortesi con tutti, non ha mai detto una parola fuori posto nei confronti di qualcuno, era sempre sorridente, mai arrabbiato: la gioia di vivere che gli dava la musica, cercava di trasmetterla agli altri, con la musica, ma anche con il suo comportamento di uomo semplice e buono.